Percorso Didattico

Recupero e potenziamento di un luogo simbolico per il territorio.

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Il progetto intende recuperare e potenziare le attività culturali correlate alla memoria storica di un luogo simbolo all’interno del comune di Cerchiara di Calabria rappresentato dal sito del plesso termale delle Grotte delle Ninfe.

Attualmente il sito è dotato di piscine all’aperto alimentate dall’acqua sulfurea della grotta principale, insistono sull’area inoltre i servizi annessi e un piccolo punto di ristoro. Nella parte sommitale di questa area il comune ha da poco realizzato un edificio adibito a centro benessere spa che utilizza anch’esso l’acqua termale che nasce dalle vicine grotte. L’area in cui insiste l’edificio si presta per la sua posizione e conformazione alla realizzazione di progetti didattici sui temi ambientali e attività di carattere culturale. L’area considerata dal progetto, rappresenta una porta naturale al Parco Nazionale del Pollino, oltre alla grotta principale sono presenti accanto ad essa diverse grotte sotterranee e una vegetazione spontanea afferente alle tipicità dei paesaggi del mediterraneo.

Il progetto prevede nella sua articolazione la possibilità di collegare le due aree, quella delle piscine all’aperto e della grotta naturale con quella dell’edificio termale attraverso un sentiero naturalistico-didattico-sensoriale che possa nello stesso tempo essere lo strumento per acquisire informazioni su un’area fortemente caratterizzata da emergenze ambientali e culturali di notevole interesse. Allo stesso tempo il sentiero dovrebbe contenere informazioni utili alla scoperta di un luogo talmente importante dall’essere narrato da Omero che ha descritto la Grotta delle Ninfe, la sua antica fonte di acqua sulfurea che forma fanghi terapeutici e che oggi sfocia in una piscina termale. Al suo interno e nelle sue prossime vicinanze sono state trovate tracce di frequentazioni preistoriche e romane, che evocano una pittoresca trama lunga alcuni millenni. Sembra, per esempio, che i Sibariti, notoriamente amanti della buona tavola, del buon vino e della vita sedentaria, rimediassero ai guasti dell’obesità e del ricambio fisiologico con queste acque oltre che con i fanghi.

Si narra anche che nella Grotta delle Ninfe si siano incontrati Ulisse e Calypso. Il progetto è suddiviso per aree tematiche, la prima delle quali è dedicata quasi esclusivamente alla segnaletica di orientamento per il riconoscimento dei luoghi principali come l’info-point, i parcheggi e i servizi. Dall’info point si riceveranno le informazioni che serviranno per iniziare il percorso didattico e quello sensoriale. L’info point sarà dotato di mappe e cartine per l’individuazione delle emergenze ambientali e per il racconto storico del sito delle ninfe in chiave didascalica e accessibile a tutti. La partenza del percorso sarà individuata all’altezza della reception della struttura termale che potrà gestire e coordinare nel futuro gli Eventi culturali legati al patrimonio culturale e ambientale del posto. In prossimità della reception esiste un muro di contenimento della struttura che per le sue dimensioni e posizione potrà facilmente diventare la base e il supporto dell’allestimento didattico e di un laboratorio verde all’aperto.

Dall’info point si potrà iniziare il percorso sul fianco dell’edificio attraverso uno spazio simile ai Canyon che si formano tra le grotte con lo scorrere delle acque. Sul primo tratto saranno poste delle pannellature in legno che ospiteranno dei contributi sulla fauna sulla flora e sulle caratteristiche vegetazionali del Parco nazionale del Pollino. Alcune di queste pannellature saranno dotate di pannelli tattili e anche di mappe per la lettura Braille. In questa area sarà possibile data la conformazione, costituire dei laboratori didattici all’aperto finalizzati anche alla sperimentazione di linguaggi alternativi alla visione e ad educare per esempio i bambini a riconoscere le differenze tra sé e gli altri.

In particolare il progetto attraverso il principio dell’imparare facendo ha lo scopo di:
• sviluppare la creatività e l’immaginazione;
• illustrare, materiale di uso comune e attività ludiche, potenziare e riscoprire gli altri sensi;
• educare alla non discriminazione e al rispetto delle diversità;
• promuovere un atteggiamento civico positivo e accogliente per tutti e per ciascuno. 

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Sandro Sancineto